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Giu

BAGNO CIECO? ECCO COME ARREDARLO E ILLUMINARLO

Claustrofobici, soggetti a muffe e distese di funghi prataioli. Segui i nostri consigli per arredare, preservare e illuminare un bagno senza finestre!

Uno dei problemi più ricorrenti nell’acquisto di una nuova casa è ritrovarsi un bagno cieco, ovvero una stanza senza finestre. Oggi avere un affaccio esterno nella stanza da bagno è diventato un lusso, soprattutto per chi vive nelle grandi città. Assenza di luce naturale, dimensione gnomiche, condense da clima tropicale, muffa e quintali di funghi che ci potreste fare le conserve sott’olio. Questi sono i rischi più ricorrenti del bagno cieco, veri rompicapo che spesso possono scoraggiare qualsiasi compratore. Nessun problema, con i dovuti accorgimenti e seguendo i nostri consigli risolverli sarà una passeggiata!

 

Il primo aspetto da valutare nell’arredare un bagno senza finestre è senz’altro il colore delle pareti. Inutile porsi anche solo il problema: il bagno cieco deve avere colori chiari e caldi. Le tinte chiare e in particolar modo il bianco, contribuiscono a rendere lo spazio più ampio e luminoso. In alternativa è consigliabile associare qualche elemento cromatico come giallo, arancione, verde acqua per compensare l’assenza del colore derivante dalla luce naturale.

 

Un’alternativa interessante, e molto in voga quest’anno, sono le carte da parati e i rivestimenti murali che non temono l’umidità e quindi adatti anche all’arredamento parietale del bagno cieco. Se si opta per questo tipo di soluzione, il consiglio è quello di farlo senza parsimonia, sfruttando l’effetto di continuità sulle pareti che l’assenza di finestre permette.

 

Specchio riflesso! E il difetto diventa pregio! In un bagno cieco la collocazione degli specchi è importantissima: se disposti nel modo giusto, sono in grado di produrre un effetto visivo di ulteriore ampliamento dell’ambiente, sfruttando un abile gioco di sponde oculari. In corrispondenza del lavandino o di fronte l’ingresso del bagno, è possibile sistemare imponenti specchiere che svolgeranno una doppia funzione: dare profondità alla stanza e riflettere la luce che proviene da stanze attigue o dal corridoio.

 

Il box doccia può essere una presenza ingombrante in uno spazio piccolo e senza finestre. A tal proposito noi vi consigliamo la doccia con l’intero ‘abitacolo’ in vetro, assolutamente minimal, così da ampliare la percezione dello spazio ed evitare l’effetto di ingombro dovuto magari a porte opache o satinate.

 

Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale (peraltro l’unica possibile), una soluzione ideale potrebbe essere quella di predisporre punti luce a parete, direttamente sopra il lavabo, e le altre a soffitto o, in alternativa, applique da parete moderne e di design se l’altezza non è elevata. Se optate per una lampada, invece, questa deve essere scelta in modo da diffondere una luce uniforme e omogenea, sempre verso l’alto. Potreste optare anche per un controsoffitto con faretti che proiettano raggi di luce sul soffitto, ma questa soluzione dipenderà dall’altezza della stanza.

 

Se il bagno è cieco e anche piccolo e stretto (i mali non vengono mai da soli), l’inserimento di mobili contenitori può essere difficoltoso. Per sfruttare ogni centimetro, i mobili devono svilupparsi in altezza per risolvere i problemi di contenimento. In commercio ce ne sono di ogni foggia e tipo, non faticherete a trovare quello ideale per le vostre esigenze di spazio. Particolare attenzione va prestata anche alla scelta dei sanitari, è bene preferire ceramiche bianche ed evitare quelle scure.

 

L’umidità causata dalla condensa è in assoluto uno dei problemi più fastidiosi e deleteri: l’assenza delle finestre, infatti, impedisce il ricambio dell’aria e dunque aumenta a dismisura il grado di umidità presente nei bagni ciechi. Roba da sauna finlandese h24. Questo significa andare incontro non solo a problemi di ‘simpatici’ odori, ma anche a problematiche più complesse: la temutissima formazione di muffe o, ancora peggio, di funghi. Per questo motivo, un consiglio che ci sentiamo di dare è acquistare un aspiratore a vortice, che favorisce il ricircolo dell’aria e che dissipa di conseguenza l’umidità e la condensa. Inoltre, questi ventilatori rinfrescano il bagno e aiutano a mantenere l’ambiente vivibile e sano.

 

Questione materiali, ricordate quanto detto poco sopra? L’umidità può diventare un nemico molto fastidioso, dunque assicuratevi di utilizzare vernici anti-muffa ed in generale materiali idrofughi, come ad esempio il pannello in polistirene impermeabile, per proteggere i muri e anche per dare un tocco di design moderno al bagno. In alternativa, considerate anche tecniche di iniezione di silicone o resina alla base dei muri.

 

Volete altri spunti su come arredare un bagno cieco? Chiamateci, scriveteci, siamo al vostro servizio! 🙂