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Giu

LOFT DOLCE LOFT

Mattoni a vista, metallo, effetti arrugginiti, imponenti vetrate e tanto spazio a vista d’occhio. Il loft è tornato di moda, andiamo a scoprire quali sono le ultime tendenze ‘open space’.

 

Alzi la mano chi non amerebbe vivere in un loft? E chi non si auto-espianterebbe un rene per pagare il mutuo del suo loft dei desideri? Eh sì, il loft ha un fascino che miete vittime a destra e manca, senza distinzione di classi sociali e di tasche. Ed è tornato pesantemente di moda. Lasciato alle spalle il crollo delle quotazioni registrate negli anni scorsi, la domanda di open space ha ripreso a galoppare a spron battuto. Soprattutto a Roma e, che ve lo diciamo a fare, a Milano. La città meneghina, infatti, è stata la prima ad ‘importare’ questo tipo di immobile, rielaborando le tendenze più fashion provenienti dalla Grande Mela, dove il loft è nato nei mitici anni 70.

 

Per loft si intende un ambiente unico, solitamente uno spazio industriale dismesso di notevole superficie, caratterizzato da altezze generose rispetto agli immobili tradizionali di uso residenziale e maggiori superfici finestrate. Ampie, imponenti, finestre. Poi se si può godere anche di un bel panorama urbano: CIAONE! In genere basta occuparsi di dotare l’ambiente dei servizi sanitari e il loft dolce loft è servito, quindi abitabile.

 

ll loft piace e nonostante alcuni piccoli inconvenienti che comporta in termini di non indifferenti spese di manutenzione (della serie sapevatelo), rispetto ad un appartamento standard, si presta a soluzioni scenografiche interessanti e può rivelarsi un investimento proficuo nel tempo. Per questo motivo, il loft è una delle scelte preferite dalla generazione dei Millennials e, soprattutto, dai professionisti. Chi acquista un loft sceglie questa soluzione perché ben si presta ad essere luogo di incontro per cene e vita sociale in genere, ma anche come estensione del luogo di lavoro in cui ricavare un angolo galleria, uno showroom o ancora un ministudio di design.

 

Ma veniamo all’arredamento. Un suggerimento classico per cominciare ad ammobiliare un loft e per apportargli subito un forte segno distintivo è quello di salvaguardare gli elementi preesistenti di natura industriale, rendendoli pezzi d’arte unici: ganci, carrucole, piani lavoro scrostati, pareti in cemento grezzo, illuminazioni in metallo. Questo processo è molto delicato, ma si otterrà subito una fortissima personalizzazione dell’ambiente e un’atmosfera da bava alla bocca con annessa invidia di tutto il globo.

 

Una delle caratteristiche che rendono il loft affascinante è sicuramente il valore del vuoto, dove lo sguardo sembra perdersi all’orizzonte senza incontrare particolari ostacoli. Meglio scegliere, quindi, elementi di arredo bassi, che non rappresentino “barriere” per il paesaggio domestico: librerie a giorno (senza schiena), consolle o elementi a sospensione, divani dalle altezze ridotte, comodi e avvolgenti.

 

Per quanto riguarda il colore delle pareti, essendo il loft uno spazio aperto, rimane valida la scelta di uno sfondo omogeneo, magari giocato con elementi dinamici dal punto di vista cromatico. Il colore generale dell’ambiente, comunque, dovrebbe essere quello della luce, naturale e artificiale, e la capacità di creare con essa un ritmo. In ogni caso, il loft adibito ad abitazione deve di sicuro mantenere un aspetto industriale, reso però più domestico e caldo mediante, per esempio, un pavimento in legno grezzo (o finto tale), pareti con mattoni a vista, tendaggi molto semplici, apparecchi illuminanti più vicino al mondo della casa.

 

Essendo un loft uno spazio molto ampio, come comportarsi con il riscaldamento ed evitare che diventi un’immensa cella frigorifera? I sistemi di riscaldamento affogati nel pavimento sono i più indicati per questa tipologia abitativa. In ogni caso occorre prestare attenzione alla distribuzione dell’impianto, in modo da garantire una ripartizione ottimale del calore e, nel caso, dell’aria condizionata optare per l’installazione di pompe di calore di nuova generazione che possano diffondere uniformemente l’aria refrigerata.