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Mar

IL MONOLOCALE DELLE MERAVIGLIE

Monolocale, microlocale, monoloculo, insomma hai l’impressione che il tuo appartamentino sia un buco? Don’t worry, ti spieghiamo noi come arredarlo!

Londra, Parigi, New York, Tokio e in parte la nostra Milano, sono metropoli globali per definizione. Una città globale o mondiale corrisponde a un concetto di città che si distingue per una affermata leadership sul versante del commercio, della finanza, delle attività bancarie e delle innovazioni. Ma c’è anche un altro minimo comune denominatore, molto minimo, che queste metropoli condividono dal punto di vista abitativo: il m-o-n-o-l-o-c-a-l-e. Dicesi monolocale quella tipologia abitativa caratterizzata da una manciata di metri quadri spalmati in uno spazio unico, da un bagno misura Pokemon e da una luminosità dell’ambiente spesso discutibile. In compenso, le cifre di mercato che vengono pretese per l’acquisto o l’affitto sono sempre piuttosto accecanti.

Arredare un monolocale dalle dimensioni micro non è certo una passeggiata, ma può rivelarsi un’attività interessante grazie alle moderne soluzioni di arredo e di ristrutturazione, nonché di creatività. Bisogna infatti trovare il modo di creare un ambiente gradevole da abitare, che sia in grado di contenere il massimo per vivere in maniera confortevole ed efficace nonostante gli spazi ridotti all’osso. Come è possibile quindi avere tutto in così poco spazio, praticamente tutto in una stanza? Vediamo alcune soluzioni per il monolocale delle meraviglie, ovvero quello che tutti vorremmo e che spesso troviamo solo in formato A4 nelle riviste patinate di settore. Innanzitutto date priorità alle necessità: cucina, camera da letto e bagno, stop. Tutto il resto è superfluo o, ad ogni modo, può essere ricavato con una serie di magiche soluzioni a scomparsa.

Partiamo dalla cucina. Una soluzione perfetta è quella a mono-blocco, caratterizzate da un piano cottura, forno sottostante, lavello e frigorifero contenuti dietro un’unica anta scorrevole. Quando la cucina non si usa, può scomparire alla vista (compresa la pila di piatti sporchi della sera precedente). Nel mono-blocco è di vitale importanza montare una potente cappa, a meno che non vogliate dormire avvolti da lenzuola che sanno di soffritto. Dove c’è una cucina, c’è un tavolo con delle sedie. Le soluzioni per il tavolo sono due: o optare per un complemento piccolino oppure privilegiare una soluzione a scomparsa, di quelle che si montano a muro e si aprono stile ponte levatoio solo al momento opportuno. Taac!

Passiamo alla zona notte, ma praticamente restiamo in zona, essendo il monolocale un unico ambiente, ricordate? Se disponete di uno spazio generoso in verticale, siete già molto, molto fortunati. Inserendo un letto a soppalco si potrà utilizzare l’area sottostante per allestire un piccolo angolo salotto con un divano, una postazione lavoro, un armadio e un piccolo tavolo basso. Un altro bell’esempio di arredo per un piccolo monolocale è quello che sfrutta l’altezza del soffitto per creare degli spazi rialzati per la zona notte. Il letto diventa quindi una sorta di alcova intima che si può raggiungere con una scala a pioli, e sotto viene creata una zona armadio multitasking utile per riporre vestiti e oggetti. E gli oggetti, fidatevi, si moltiplicheranno, eccome se si moltiplicheranno.

Andiamo al bagno. Dimenticatevi la vasca con paperelle gialle e schiuma traboccante e optate per un più funzionale box doccia, meglio se con ante in vetro (non opaco o decorato), farà sembrare il vostro bagno più ampio. I sanitari saranno piuttosto ravvicinati e i complementi saranno tutti a parete, dunque assenza completa di mobiletti da terra ma solo pensili.

E dulcis in fundo: specchio delle mie brame, allargami il monolocale! O almeno fammelo sembrare più ampio di quello che è in realtà. Inserire uno o più specchi nel monolocale vuol dire ingannare l’occhio e far sembrare il nostro micro nido non solo più ampio, ma anche più luminoso grazie ad un sapiente gioco di riflessi sistemati strategicamente per moltiplicare la luce proveniente dalla probabile unica finestra della casa.

E per finire: divano, barattolo maxi di gelato e serie tv come se non ci fosse un domani. E chi vi ammazza?