13
Nov

PAVIMENTO: RINNOVARLO O RIVESTIRLO?

I rivestimenti sottili permettono la realizzazione di un nuovo pavimento senza demolire il precedente minimizzando i costi, i tempi di realizzazione e la posa in opera. Vale la pena? Scopriamolo!

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State pensando di ristrutturare casa? Bene, è molto probabile che si dovrà metter mano anche al pavimento: magari quello esistente è vecchio, magari è rovinato, magari non vi piace più? Una volta presa la decisione di cambiarlo però, occorre valutare se rimuoverlo o ricoprirlo. Non è una scelta sempre facile, perché quando si decide di cambiare pavimento, iniziano anche le preoccupazioni per i costi e le problematiche da affrontare, per lo smaltimento dei materiali di risulta e altri aspetti pratici che complicano l’operazione.

Esistono però soluzioni che permettono di creare un pavimento nuovo, senza demolire quello vecchio, velocizzando le procedure e risparmiando. Rivestire un vecchio pavimento senza togliere quello vecchio, si può fare ed è anche un operazione piuttosto facile. Vediamo quali sono i migliori rivestimenti!

 

Una soluzione esteticamente moderna è la resina, un rivestimento che si colloca a metà strada tra arte e innovazione tecnologica, rende moderni gli interni della propria casa velocemente, conferendo grande valore estetico e ricercatezza. Viene colata e stesa sopra pavimenti e rivestimenti esistenti con lo spessore desiderato. La fibra di resina, inoltre, può essere posata in opera senza avere alcun obbligo di demolizione, ma solo seguendo semplici operazioni di preparazione dei supporti ed eventuali ripristini localizzati.

 

Un materiale per anni sottovalutato, perché considerato povero, è il cemento. Oggi largamente ritornato di moda grazie alla diffusa applicazione residenziale. Un elemento originale dalle tonalità neutre ma dalla vasta gamma cromatica, è adattabile ad ogni ambiente ed eventualmente abbinabile ad altri materiali, come fughe di legno. Si sta diffondendo sempre più nella ristrutturazione di cucine e bagni perché richiede una scarsa manutenzione ed ha un’alta resistenza a polveri, macchie o bagnato ma soprattutto antiscivolo.

 

I pavimenti in laminato hanno lo strato di superficie in materiale laminato e lo strato intermedio è in fibra di legno pressata che rendono il pavimento capace di avere una buona resistenza ai colpi. I decori sono stampati e poi trattati con una pellicola trasparente che può essere liscia oppure goffrata e dare un aspetto più o meno realistico al pavimento. I decori sono soprattutto il risultato (ben riuscito!) del parquet, ma non mancano anche gli effetti pietra, metallo o cemento.

 

Dulcis in fundo, parliamo dei pavimenti in pvc: sono pavimenti plastici che possono essere utilizzati sia per essere incollati che posati flottanti. Comunemente vengono chiamati pavimenti in pvc d’arredo oppure LVT che è l’acronimo di “Luxury Vinyl Tile”, tradotto in italiano sarebbe piastrelle viniliche di lusso.