27
Apr

SMART HOME: RENDI INTELLIGENTE LA TUA CASA.

Sogni una casa dove le luci si accendono al tuo passaggio, le tapparelle rispondono ai tuoi comandi e il caffè ti viene servito fumante a letto ogni mattina? Beh, sul caffè non garantiamo, ma sul resto e molto altro, sì!

Oggi torniamo a parlare di tecnologia, ma non di quella che ci rende estranei o ‘dissociati’ (Ritorno alla realtà: la casa anti-social), ma della sua forma migliore: la tecnologia intelligente, ovvero quella che ci facilita la vita. Sicuramente avrete sentito parlare di case intelligenti, ovvero di quegli ambienti domestici opportunamente progettati al fine di rendere più confortevole le attività all’interno delle nostre dimore. Quando, invece, si parla di smart home, termine evoluto di domotica, si intende la concezione di una casa sempre connessa, come se fosse intelligente e, in un certo senso, dotata di una propria anima. Infatti, la smart home è una casa in cui tutto è automatico e controllabile da remoto, solitamente via internet, grazie ad apparecchi sempre connessi tra loro.

Dotarsi di un impianto di domotica significa avere un sistema tecnologicamente avanzato in grado di controllare tutti gli apparecchi elettronici e gli elettrodomestici. Questi sofisticati sistemi sono, tuttavia, molto semplici da usare e la ricerca sta permettendo la creazione di prodotti sempre più alla portata di tutti (a prova di scemo, insomma), dato che è possibile comandare impianti elettrici e di riscaldamento, condizionatori d’aria, allarmi vari, telecamere di videosorveglianza della propria casa attraverso un semplice click.

 

Ma cosa è possibile fare concretamente con un impianto domotico di base, alias la versione basic, quella più economica in assoluto? Vediamo insieme 8 punti fondamentali che un impianto domotico può fare per noi, a casa:

  1. Può creare scenari predefiniti e ambientazioni personalizzate a seconda dei vari momenti della giornata o in base alle nostre esigenze, come alzare o abbassare le tapparelle;

 

  1. Può centralizzare l’accensione e/o lo spegnimento delle luci in un unico punto, risparmiandoci il tour forzato tra le varie stanze e lo sgolamento a suon di ‘Spegni la luceeeeeeeeeeeeeeee’;

  1. Può ridurre i consumi energetici della casa impostando la temperatura solo in alcune fasce orarie della giornata, in base alle nostre esigenze;

 

  1. Può controllare e gestire il clima ‘chattando’ o ‘whatsappando’ con la centralina dell’impianto termico;

 

  1. Può evitare il distacco del contatore in caso di accensione contemporanea di più elettrodomestici. Eventualità fastidiosissima e per niente rara;

 

  1. Può proteggere le persone e i dispositivi collegati all’impianto da eventuale fulminazione e gestire in automatico il ripristino della corrente;

 

  1. Può gestire eventuali sistemi di antintrusione, videosorveglianza ed antincendio con cui è possibile monitorare la sicurezza dell’intera casa;

 

  1. Può inviare messaggi SMS di soccorso a parenti e amici tramite numeri predefiniti;

 

Ma soprattutto, fattore importantissimo per i nostri portafogli, può farci risparmiare tanto in termini energetici. Infatti una gestione intelligente dei dispositivi elettrici consente di consumare meno, molto meno.

 

E tutto questo alla modica cifra di un espianto di reni? Non proprio, specie considerando il valore che la casa può acquisire a seguito di un investimento nella domotica. Fornire una cifra, anche solo approssimativa, per avere un impianto domotico base “chiavi in mano” è pressoché impossibile: sono troppe le variabili in gioco. Tuttavia il prezzo, indicativo per l’impianto domotico sopra elencato è di circa 5.000 euro, cifra che va comunque concordata con l’installatore qualificato al quale si affidano i lavori di intervento. La cifra non contempla, ovviamente, la funzione ‘caffè fumante servito a letto’, per quello necessita un maggiordomo o un partner particolarmente servizievole a cui affidare perennemente la levataccia mattutina…