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Mag

TUTTA LA SOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ECO-DESIGN

Cartone, sughero, rattan, soia, materiali riciclati e riciclabili, fibre e vernici naturali : tutte le novità per arredare la tua casa in chiave green

Design eco sostenibile, green design, eco industrial design o ancora design eco-friendly, cambiano i nomi ma non la sostanza e, soprattutto, l’obiettivo primario: rispettare l’ambiente. Ed è una gran fortuna, cari lettori, che le tendenze del mercato in materia di ristrutturazione, arredamento e design parlino un linguaggio sempre più sensibile verso il nostro tanto bistrattato pianeta. Eh sì, perché di casa ce n’è una sola, non abbiamo dépendances di scorta per rifugiarci in caso di disfatta totale.

In questo articolo, con pochi e semplici passaggi, vogliamo condividere le principali idee da utilizzare per un arredamento totalmente green, per seguire le tendenze dell’interior design e rendere le nostre case contemporanee ed ecologiche. Vediamo quindi come procedere e quali materiali preferire.

Per imparare a scegliere il nostro arredamento eco-friendly dobbiamo innanzitutto selezionare materiali riciclabili al 100%; tra questi possiamo citare il rattan, che a discapito del nome da roditore di campagna, è una fibra naturale derivante da alcune palme. Le aziende produttrici di arredamento si stanno sempre più orientando verso l’impiego di questa fibra, essendo 100% ecologica, riciclabile e facilmente lavabile.

Di semplice reperimento e di facile malleabilità, il cartone coniuga la naturalità della propria essenza alla buona resistenza. Cartone e resistenza nella stessa frase, direte voi? Sissignori. Ci sono tanti motivi per preferire arredi in cartone: innanzitutto è un materiale non affatto nocivo, non contamina l’aria che respiriamo e per quanto riguarda la resistenza, è testato che cartoni di prima qualità, ovvero quelli con la tripla onda, di circa un centimetro e mezzo di spessore, sono in grado di reggere fino a due quintali di peso. L’avreste mai detto?

Il bambù è usato per costruire una gamma infinita di oggetti: dai mobili, come tavoli e sedie, ai pezzi d’arredo, come tende e lenzuola, alla creazione di splendidi pavimenti per abitazioni. Questi prodotti risultano ecologici e molto robusti. Pensate che in alcune nazioni il bambù è impiegato nella costruzione di ponti, mica bruscolini.

È tra le tendenze più in voga, il materiale rinnovabile più facilmente disponibile. Utilizzata quasi per gli stessi scopi del bambù, la canapa è ampiamente usata nell’edilizia e nella costruzione di altre strutture. È impermeabile, a prova di lanciafiamme, leggera e auto isolante, il che rende la sua scelta perfetta per sostituire il legno nella costruzione di case e per arredare in maniera trendy con quel tocco industriale-etnico.

Il sughero è davvero una meraviglia come sostituto del legno: è più leggero dell’acqua, quindi galleggia, è impermeabile, elastico e resistente al fuoco. Provate a bruciare un tappo di sughero e capirete. Dispone del 50% di aria nel suo volume e in alcuni paesi, come gli Stati Uniti, il sughero viene utilizzato come isolante per le pavimentazioni e come insonorizzante per ambienti privati e spazi commerciali.

E in questo periodo di imperante veganismo, potevamo non citare lei, the queen, la soia? No, non potevamo esimerci. Questa versatile pianta erbacea è largamente impiegata anche per la costruzione di scaffali e armadi, ed è dimostrata la sua grande versatilità. Sebbene non sia un robusto sostituto del legno, la fibra viene utilizzata per scopi diversi, come per le imbottiture isolanti e per la moquette.

La plastica recuperata è molto usata nella costruzione di mobili ma può essere impiegata anche per l’allestimento di pavimenti. Il legname di plastica rinforzato è resistente ai prodotti chimici e all’umidità, con una maggiore durabilità rispetto al legno. Non crea schegge ed è resistente agli attacchi di ogni bambino, anche di quelli più inferociti. E poi molti mobili in plastica riciclata sono davvero molto gradevoli esteticamente.

Oltre ai materiali sopraelencati anche il riciclo e il riuso sono concetti fondamentali dell’eco-design: date sfogo alla vostra fantasia per reinventare vecchi oggetti e trasformarli in nuove creazioni. Innanzitutto, utilizzate prodotti atossici evitando così le emissioni di particelle chimiche nell’aria e a contatto con la vostra pelle. Per le pareti, potete facilmente trovare in commercio vernici naturali e carta da parati senza PVC, con inchiostri ad acqua 100% biologici. Preferite sempre mobili e pavimenti in legno certificati FSC (foreste gestite in maniera sostenibile) e con verniciatura atossica, vi garantirete la totale assenza di emissioni di formaldeide e sosterrete la crescita di boschi coltivati eticamente.

Non dimenticate, infine, di ridurre gli sprechi di corrente e di acqua, preferendo elettrodomestici efficienti e a basso consumo energetico. La soluzione più facile e immediata da adottare è quella di sfruttare al massimo la luce naturale, lasciando liberi gli infissi o utilizzando tendaggi con tonalità chiare (bianco, corda, avorio) che riflettano la luminosità dell’ambiente: in questo modo userete meno quella artificiale. Utilizzate anche le lampadine ecologiche e lampade che si ricaricano grazie ai pannelli solari, senza l’uso della corrente elettrica. Il bollettone Enel sarà un ricordo lontano, voi risparmierete notevolmente e la Terra ringrazia.